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Lineatrad News



NOTIZIA DELL’ULTIMA ORA
Gli allerta meteo ingiustificati causano più danni del maltempo... nell'ambito del 26° Festival musicale del Mediterraneo di Genova, lo spettacolo "Ninna nanne nel mondo" del quartetto di origine svedese Tetra è stato rinviato a MARTEDÌ 12 SETTEMBRE ALLE ORE 18 all'Interno del Museo di Sant'Agostino in piazza Sarzano. Il Festival musicale del Mediterraneo continua con altri appuntamenti anche il 13 settembre con Pamelia Stickney a palazzo Rosso, il 14 settembre i Cor de la Plana a palazzo Tursi e il 15 settembre con Exotica 2.0 al Castello d'Albertis. La manifestazione si chiuderà il 30 settembre con un concerto finale nella chiesa sconsacrata di Sant'Agostino in piazza Negri.

TIREE MUSIC FESTIVAL
Si è aggiunto in questi ultimi giorni tra i partner Lineatrad, un festival spettacolare, probabilmente tra i migliori in Europa per organizzazione e disciplina, per non parlare della qualità della programmazione! Si tratta del Tiree Music Festival, dell’omonima isola scozzese.
Come potete vedere dallo spot video su Lineatrad Television, le emozioni sono forti, la condivisione della gioia di far parte di una comunità festivaliera anche questa volta è un denominatore importante dell’evento partner Lineatrad. La musica folk deve essere goduta soprattutto dai giovani e giovanissimi: per noi di Lineatrad, e per i nostri partners, questa è una caratteristica inderogabile.

AEHAM AHMAD
Un artista di valore merita un premio di valore... questa è la filosofia di Lineatrad. Noi vogliamo distinguerci da tutti gli altri, proprio per il significato complessivo che attribuiamo alla premiazione, l’importanza del momento deve essere celebrata adeguatamente in tutti i suoi aspetti... Per questo motivo il Premio Lineatrad non è solo un oggetto simbolico di plastica o di carta, ma un oggetto di valore... esattamente come chi lo riceve!
Chi non è potuto venire al concerto-evento e chi è rimasto senza biglietto, può godersi lo spettacolo integrale in esclusiva su Lineatrad Television!

Premio Lineatrad 2017

Il primo di una nuova nuova lista di partner: The Irish Festival of Oulu, in Finlandia, tra i più quotati festival in Europa, specializzato in folk irlandese (si svolgerà dal 4 all’8 ottobre), è il nuovo partner Lineatrad che parteciperà (ovviamente dal 2018) alle selezioni per il prossimo Premio Lineatrad. A breve altri importanti festival europei saranno aggiunti alla lista.

irishoulu_2017_logo piccolo

Annunciamo con soddisfazione a tutti i lettori che Lineatrad è diventato media-partner di uno dei più importanti festival in Europa: Il Festival du Chant de Marin di Paimpol, in Bretagna. Le cifre parlano chiaro: in questo paesino di 8.000 abitanti nei tre giorni del festival passano 155.000 spettatori, distribuiti in 7 palchi, dove si esibiscono 160 gruppi musicali da tutto il mondo. Ogni appassionato di musica folk che si rispetti deve andare almeno una volta a vederlo. Dall’11 agosto al 13 agosto avremo l’onore di presenziare, come unici partner italiani, ad uno spettacolo unico in Europa, nella più bella cittadina d’Europa. Lineatrad Television assicurerà ai fans il documentario filmato dell’evento, che sarà trasmesso entro la fine di agosto, e riproposto giornalmente fino data da concordare. Cliccando sul banner sottostante, si potrà accedere al sito francese in cui si potranno prenotare i biglietti di ingresso o gli abbonamenti per le tre giornate. A vele spiegate con Lineatrad... sono fatti e non parole!!


paimpol banner




Progetto rivista



Siamo in attesa di una ristrutturazione che dovrà necessariamente basarsi sull’arrivo di sponsor in grado di investire risorse economiche e logistiche affinché il progetto possa riprendere efficacemente, pertanto il sito internet lineatrad.com fino alla fine del 2017, pubblicherà sporadicamente notizie riguardanti la TV. Invece il sito lineatrad.eu riguardante la televisione web resterà attivo e aggiornato con la programmazione dei festival partner Lineatrad, la cronaca, le recensioni e i filmati presi dall’archivio storico.

I motivi per cui il progetto rivista è sospeso sono i seguenti:

  1. la massificazione dell’informazione becera sui social network, Facebook innanzitutto. Su quella infame piattaforma ormai ci bazzicano tutti; postando notizie inattendibili senza nessuna garanzia di autenticità, e vi risparmio i dettagli.
  2. la mancanza di interesse da parte dei discografici nel promuovere artisti dei quali ormai stampano solo album a tiratura limitatissima. Di fatto sono retrocessi a semplici “stamperie”.
  3. l’assoluta mancanza di tempismo nella comunicazione dei programmi di festival e rassegne (anche da parte di alcuni nostri partner!). I comunicati stampa che arrivano pochi giorni prima dell’evento, non si possono pubblicare su una rivista che esce ogni mese. Sia l’artista che lo spettatore, per organizzare un viaggio per partecipare ad un festival, deve avere la certezza delle date e dei luoghi: se l’organizzazione, aspettando i finanziamenti governativi o privati fino all’ultimo mese ritarda l’uscita della programmazione, vanifica il lavoro di promozione della testata giornalistica.
  4. il proliferare di premi, contest, e targhe per glorificare persone, agenzie o associazioni con qualsiasi pretesto... Spesso ci troviamo di fronte a due “premi” attribuiti lo stesso anno, per la stessa motivazione, da due entità diverse che entrano in conflitto tra loro! Non possono esistere due migliori album, due migliori artisti, due migliori realtà culturali, nello stesso anno, eppure ciò accade perché molti organizzatori di festival, testate giornalistiche o semplici associazioni hanno capito il ritorno mediatico di questa operazione “inutile”. Di fatto sono solo i numeri “certificati” che assegnano gli “awards”, non certamente un gruppetto di “giudici” presi a casaccio tra gli amici compiacenti.

Io ho in definitiva dedicato tanti anni a diffondere, del tutto gratuitamente, informazioni sul mondo della musica folk, ma sono profondamente deluso della mancanza di serietà da parte di molti operatori del settore. Sono sereno e convinto di aver fatto tutto quello che potevo per un progetto in cui credevo (da non dimenticare che da due anni sono esodato senza stipendio, e mia moglie mi aiuta economicamente).

A proposito di quei musicisti (soprattutto folk) che si considerano “professionisti” ma vivono di elemosina con il crowdfunding tipo musicraiser: io credo che se hai talento riesci comunque ad emergere, utilizzando strumenti eticamente corretti!!

Forse è per questo motivo che negli anni ’70 e ’80 sentivamo tanta buona musica e leggevamo tante belle riviste: la gente stava al suo posto, esisteva un ruolo, una professione, nella società. Adesso è tutto massificato e peggiorato; tutti credono di sapere tutto e vorrebbero fare tutto: la competizione è tra musicisti che fanno i produttori di eventi, musicisti che fanno i discografici, musicisti che fanno i giornalisti, musicisti che fanno le agenzie, e musicisti che infine fanno accattonaggio con musicraiser & C.

Allora noi che vorremmo fare i giornalisti di mestiere a che cosa serviamo? A cosa servono tutte le altre professionalità?

Il denaro passa ormai solo direttamente dalle mani degli ascoltatori a quello dei musicisti, a cappello, tutto il resto è merda.

Quando il “fai da te” impera, manovrato dalle multinazionali dell’informazione, vuol dire che il processo è irreversibile, vuol dire che l’utente si è bevuto il cervello e non crede più alla qualità della proposta ma all’autoritarismo e potenza mediatica dell’interlocutore. La “guerra tra poveri” non era esattamente lo scopo di Lineatrad... è controproducente e personalmente non mi interessa.

Allora potrei aggiungere tante altre facezie ma rischierei di annoiare ulteriormente, per cui non aggiungo altro. Peccato, meritavamo tutti qualcosa di meglio.


Loris Böhm
Direttore editoriale Lineatrad
Marzo 2017